Digital Works Center - AREA Science Park
Padriciano, 99 - 34149 Trieste - Italy
Soluzioni innovative per la salvaguardia dei propri file digitali
Si definisce arte digitale quel tipo di arte che viene generata da un artista attraverso l’uso del computer. Si tratta di un'arte che nasce negli anni Cinquanta, quando i pionieri programmavano le loro macchine allo scopo di esplorarne le potenzialità creative. Nell'arte digitale la tecnica, lo stile e il soggetto possono variare secondo le scelte che ogni artista compie in base alla propria personale sensibilità artistica. Facciamo degli esempi: schizzo su carta poi trattato con Photoshop, pittura digitale con tavoletta grafica, fotografia digitalizzata e trattata, ecc.. Come risultato avremo opere figurative o non figurative, frutto di un elaborazione digitale più o meno parziale o disegnate con l'utilizzo di dispositivi di input. L'arte digitale è destinata a diventare sempre più importante in quanto è una delle rappresentazioni più significative della società attuale. Gli investitori si dimostrano sempre più interessati all'arte. Ma quali conseguenze comporta il trattare opere d'arte completamente smaterializzate? A tutti può capitare di non trovare più un file o di non riuscire a visualizzarlo correttamente, ma se si trattasse di una preziosa opera d'arte?
Chi opera nell'arte digitale ha bisogno di procedure che garantiscano la conservazione di un'opera e la sua corretta fruizione. E' inoltre necessario rendere riconoscibile l'opera originale dalle copie abusive per garantirne il valore tanto simbolico quanto economico.
Per rispondere a questi bisogni è nato DWC (DigitalWorksCenter). Due studiosi, l'uno di informatica l'altra di arte, lavorano alla messa a punto un servizio che, salvaguardando l'immaterialità dell'arte digitale, possa dare queste garanzie. DWC potrà occuparsi della catalogazione, della conservazione, del restauro e della distribuzione controllata delle opere d'arte in digitale. Nessuno rischierà più di “perdere” i file (conservati da DWC) o di compromettere la fruizione di un'opera (la catalogazione registra infatti anche i metadati a ciò necessari e il restauro può aggiornare l'opera in relazione a nuovi software). L'opera non potrà essere duplicata all'infinito senza autorizzazione (distribuzione è controllata).